©2019 di strategieperilweb

  • Andrea Medardi

Microcopy, fare tanto con poco testo

Aggiornato il: 26 set 2019

Il microcopy è la rivincita di chi ama scrivere poco e bene. Con microtesti (o copy) s’intende un gruppo minimo di parole che consente al lettore di un sito web, di ottenere delle informazioni mirate.

Per questo si può dire che l'attività di microcopywriting, la scrittura di testi brevi per sezioni specifiche della pagina web, è un lavoro importante per migliorare l’user experience. La domanda sorge spontanea: google ama i testi scritti bene e ricchi di informazioni su internet. Vero. Quindi quanto deve essere lungo un articolo? risposta: dipende dal contesto dell'argomento. Eppure c’è un ambito in cui la scrittura online ha un compito, essere brevissima ed efficace per avere dei vantaggi inestimabili in termini di UX e per migliorare la SEO on-page.


micro balls

Perché e come utilizzare il microcopy

Il microcopy è il testo dei titoli e sottotitoli nelle pagine, delle didascalie foto e delle etichette dei form che aiutano a definire cosa fare in determinati casi.

Questi testi si trovano anche nei bottoni delle call to action e nei menu di navigazione: un sito web è ricco di parole che aiutano la conversione e uso del sito. Queste aree sono definite dalle forme e dai testi minimi, Insiemi di poche parole che riescono a far muovere i click dove preferisci. Ecco perché il microcopy è un campo sempre in cima alle attenzioni del web-copywriter esperto.

Ci sono sezioni di un sito web che aiutano l’utente a prendere una decisione. Lavorare sul microcopy vuol dire avere consapevolezza del fatto che tutto può essere migliorato. Ma perché bisogna lavorare in questa direzione? I motivi:

  • Il microcopy semplifica la navigazione.

  • Rende l’esperienza utente interessante.

  • Tranquillizza il potenziale cliente.

  • Può migliorare l’ottimizzazione SEO.

  • Crea una relazione umana con l’utente.


micro characters

Copy: come migliorare i siti in chiave UX


Lo sapevi che anche Google ama i microtesti?

in particolar modo:

  • Quelli che compongono lo snippet di ricerca.

  • Gli ancor text dei link di un sito.

  • I testi che ruotano intorno a una foto.

  • Gli URL brevi e diretti, semplici, sintetici.

Cosa fa la felicità dell’utente quando cerca su Google? Trovare un tag title in grado di informare e una meta description che approfondisce. Scrivere tra 70 e 150 caratteri non è un lavoro da amanuense medievale: devi sintetizzare.



micro typing

Microcopywriting, geniale per agire


C’è un altro ramo della scrittura legata ai microtesti che desta particolare interesse: quella destinata a far fare qualcosa all’utente. E' la rivincita dei piccoli, quelli che possono tanto con poco. Parlo di:

  • Headline.

  • titoli e sottotitoli dell’above the fold.

  • Call to action su anchor text e bottoni grafici.

  • Etichette di navigazione interne alla pagina.

  • Oggetto di un’email o della newsletter.

  • Campi dei form per mandare e-mail.

  • Messaggi di errore e di informazioni.

  • Istruzioni per compilare o far fare qualcosa.

  • Dettagli di una scheda prodotto per ecommerce.

  • Microtesti di un form per acquisto e prenotazione.

La cura che metti in questi dettagli, nella scrittura dei testi che permettono all’utente di muoversi nelle operazioni da svolgere sul sito, ha un’influenza chiara sulle conversioni. Chiaro, non è sempre così e non tutti i lavoro di microscrittura sono legati a grandi risultati. Ma, in alcuni casi, le evoluzioni portano a rivalutazioni del lavoro svolto. Questo avviene sopratutto nel mondo delle landing page che devono ottimizzare i leads generation. Tu lavori in questa direzione? Hai ottimizzato i testi rispettando i principi dell’UX writing? Comincia col fare un test col nostro seo specialist tool per verificare come vede i tuoi testi google.


11 visualizzazioni